Io Incendio: La luna in tasca

Caro lettore, cara lettrice,

Non so da dove partire per questo mea culpa. Non ci sentiamo da tempo, non voglio cercare scusanti, ho litigato con l’orologio sull’isola. Pertanto ne ho perso, di tempo, quello giusto da dedicare all’Incendiario. Sono in ritardo?

Intanto riavvolgo il nastro, do un nuovo incipit alla nostra storia, caro lettore o cara lettrice, districo il filo intrecciato, lo rendo orizzonte da cui riniziare.

Ritorniamo al nostro primo appuntamento. Siamo di nuovo adolescenti e ti porto nel luogo che per me è più sicuro, sul mio lungomare in cui mi sono visto diventare. Qui non ho paura di aprire la coda, di mostrarti i colori, pavone, per conquistarti. Ma perdo in spontaneità, ho purtroppo organizzato tutto, sono una pessima persona concreta: ho divorato stasera le nuvole, ho calibrato la forza del vento, ho dipinto di notte le onde, ho trapunto il cielo delle stelle migliori, ho soffiato la luna per renderla piena, ma non trovo più le parole per te.

I nostri silenzi diventano imbarazzanti.

Rumorosi.

Sono impacciato, non so che fare, con le mani in tasca accartoccio lo scontrino delle mentine comprate per uno stupido bacio futuro. Mentre cerco di calmarmi, la luna, bastarda, colma il silenzio, schernendomi con il suo sorriso da gatto. Vorrei prenderla da lassù, trovare vendetta, renderla zucchero, una perla, una pallina e farla sciogliere sulla mia lingua. Con tutto il fuoco che ho dentro, arrabbiato con lei, stringo in tasca quel pezzo di carta. E questo, diventato tondo tra le mie dita, mi suggerisce finalmente le parole giuste.

“Sai che ho la luna in tasca?”

Quella luna, caro lettore o cara lettrice, è il motivo che mi spinge ancora da te, dopo anni dal nostro primo appuntamento. Passano treni o traghetti, ma il mio fuoco non è mai spento: voglio scriverti, voglio scrivermi, creare con le parole, corteggiarti, farti male, strapparti i ricordi per renderli carta, prometterti il mondo, conquistarlo per poi liberarlo, riuscire a rubarla dal cielo, convincerti di avere la luna in tasca.

La Redazione, il sottoscritto Antonello Costa e Leonardo Borvi, apre, pertanto, così la nuova stagione 2024 dell’Incendiario: oltre a proporvi mensilmente i nostri articoli, scusandoci con tutti gli autori cui non abbiamo dato risposte certe in questi mesi, pubblicheremo, con tanta cura e il giusto tempo, ogni mese i due articoli arrivatoci che per noi sono i migliori: critica, recensioni, interviste, racconti e poesie inedite. Aspettiamo solo voi, scriveteci e riscriveteci qui se volete vedere i vostri articoli sul sito: redazione.incendiario@gmail.com

Fidatevi ancora di noi, ricominciamo a bruciare il cielo, possiamo farlo, caro lettore e cara lettrice.

Perché noi siamo L’Incendiario.

Mentre ti aspetto, rompo il silenzio così:

“Sai che ho la luna in tasca?”

Articolo a cura di Antonello Costa

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