Universitalia

Lo scorso 18 agosto il futuro Presidente del Consiglio Mario Draghi ha inaugurato il 41esimo Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. Durante il discorso ha delineato la sua filosofia di sviluppo, filosofia che oggi, si spera, possa convertirsi in linea politica e sfociare in un progresso socio-economico. Al centro della sua visione Draghi mette i giovani, fautori potenziali dell’unica via per lo sviluppo e la crescita economica. Circa il 40% di questi giovani sono studenti universitari.

Durante questa pandemia si è parlato molto di scuola. Si è parlato molto di lavoratori (autonomi, pubblici, privati), si è parlato di sussidi. Sono state spese molte parole, talune buone, altre decisamente sconvenienti. Nessuno però ha mai parlato di università; nessuno ha mai parlato di studenti universitari. Relegati ad una classe ibrida, indistinta, tra il lavoratore e il liceale, abbiamo sopportato silenzi e continuato a fare il nostro lavoro.

Perchè noi stiamo lavorando. Non percepiamo uno stipendio, non abbiamo le ferie, non conosciamo giorno della settimana quando siamo in sessione o se c’è una tesina o un progetto da consegnare. Però per l’Istat siamo considerati, secondo le norme internazionali, “inattivi”. INATTIVI! Non produciamo nulla e in più il nostro lavoro è considerato egoistico, diciamo pure edonistico. Inoltre, paghiamo per studiare, doppiamente martirizzati dato che spilliamo soldi per allungare il nostro tempo di “degenza”. Non siamo utili dato che non partecipiamo all’utilità pubblica.

Eppure un giorno alcuni di noi, dico alcuni perchè è sempre più difficile riuscire a guadagnare un posto di lavoro, formeranno la futura classe dirigente. Saranno gli impiegati, i medici, gli insegnanti, gli architetti del domani. Andranno ad occupare una porzione dell’apparato produttivo iperspecializzato che darà valore alla direzione dello sviluppo futuro.

La nostra voce, forse, non si è fatta sentire abbastanza, abbiamo taciuto. Abituati da anni a farlo. Ripartiamo con coraggio e con impegno con le nostre prospettive. L’Incendiario è formato per la maggior parte da studenti universitari e ci auguriamo che una volta finito il nostro percorso, ragazzi più giovani, universitari come noi che li abbiamo preceduti, possano cogliere la staffetta e proseguire con questa tradizione.

Questa settimana pubblicheremo due testi estremamente validi: Lorenzo Valerio ci proporrà un asserzione speculativa sull’amore, mentre Eleonora Bufoli presenterà una recensione de L’estate che sciolse ogni cosa (2020), libro profondamente moderno e allegorico.

Per concludere vorrei citare le parole di Draghi: “Bisogna essere vicini ai giovani investendo nella loro preparazione/ il miglior modo per ritrovare la direzione del presente è disegnare il tuo futuro”

Mi auguro che l’ex presidente della BCE possa avere l’appoggio che serve per poter formare questo governo e dare una decisa sterzata a delle forze politiche ormai svuotate di ogni disegno e appoggio futuro per i giovani.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...