CADE UNA FOGLIA E NASCE UNA POESIA

Nutrimento

Mi nutro in diversi modi
Accarezzando un fiore
Scrivendo versi sopra una foglia
Viaggiando
Solo così
La poesia viene a cercarmi
Prende la mia mano e la posa sulla carta
Ed io sporco il foglio di nero
Che in realtà esprime tanti colori
Così l’anima mia è nutrita
Vive in pochi istanti
La creazione al primo verso
E la morte all’ultimo


Tempo

Passarono più di dieci anni
Eppure, il tuo cuore ancora batte
Sbatte tra le pareti – incontenibile –
Quando lo accosti al mio petto
Pare voler comunicare
Il pulsare che le parole non possiedono
E come quando si schiude un bocciolo
Le pareti si aprono
Da barriere, ballatoio
Ed il tuo cuore si spalanca sul mio
Si affaccia sull’abisso delle mie arterie

ché il tempo gli fa perdere tempo
E non vuole farsi misurare da quello


Programma

I programmi mi spaventano
E così porto un libro in borsa
E una penna
Chissà che quell’incontro non avvenga più
Così posso scrivere
Negli orari mi sento costretta
Come se non potessi saltare
Da una lancetta all’altra
E poi uscire dal vetro
Il programmato impatta sul creabile
Segnale di stop
Al mio essere


Non aspettarti

Non aspettarti
Vai a cercarti
Indossa le scarpe per evitare i sassi
Ma sappi anche camminare a piedi nudi
Talvolta il dolore deve essere toccato
E ardere la pelle
Ridurre in cenere gli arti secchi
Ma non estirpare le tue braci


Non aspettarti
Non assediarti
Costruisci conduzioni tra gli abissi del tuo animo
E non muri o dighe
Lasciati scorrere
Permettiti di fluire
Non aggrovigliarti
Sciogli i grumi dentro di te
Come fossi l’impasto della tua torta preferita


Parole

Non ho timore delle fessure
Ho sempre vissuto tesa all’instabilità
Credo in poche cose
Credo molto nelle parole
E penso che un libro di poesie
Un fiore
E una fetta di torta
Possano curare più di una medicina


Masters

Ti ho donato le poesie di Masters
Anche se i versi non sono pane, per te
Forse le hai accolte
Per non darmi un dispiacere
Tutti possono mettere le mani nelle parole –
Cielo in cui scorgi le tue stelle
Terra in cui puoi piantare i tuoi semi –
Ma non è concesso sporcarle


Mattina

La mattina
Bevo caffè e albe
Impasto il canto degli uccelli ed il vento
Riempio le tasche di cielo
Così da non perdere mai la bellezza
Sentirsi fiore impedisce di appassire
Se sei luce, nessuno potrà oscurarti
Non importa come appaio
Cercherò sempre la verità, la libertà, la luce


Semplificare

Nessuno ci insegna a filtrare
Eppure bisognerebbe andare al nocciolo
Semplificare
Essere corpo poroso attraverso il quale
Fare passare un liquido
Per ottenerne la parte più sottile
L’elemento più puro
È ciò che tutti i giorni fanno i boschi
Assorbiamo solo ciò che è vitale
Depuriamoci dal resto
Che è troppo pesante, crudele, maleodorante

3 commenti

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