COSA VUOL DIRE ESSERE UNA LIBRERIA INDIPENDENTE OGGI? DIALOGO CON LIBRERIA COREANDER

All’incrocio tra i quartieri di San Giovanni, Monti ed Esquilino si trova la libreria Coreander, un piccolo gioiellino nato nel 2016 dall’iniziativa di tre soci: Marina, Cristina e Claudio. Il nome è ispirato allo scorbutico libraio Coreander della Storia Infinita, e questo la dice lunga sull’importanza data al fantasy tra le mensole.

Quello che più ci ha colpito ammirando la libreria da fuori è stata la “vetrina interna” che ti accoglie appena superata la soglia in cui i libri sono disposti a fronte. Dopodiché si salgono due gradini e inizia la scaffalatura classica al cui fondo c’è un nutrito scompartimento per bambini e ragazzi. La libreria ce l’hanno raccontata la proprietaria Cristina, e Marco, libraio e giornalista.

Partiamo dal principio: qual è la storia della libreria?

La libreria è nata ad ottobre del 2016. Io ed un’altra ragazza lavoravamo da Fanucci libreria davanti al Senato che poi ha chiuso. Così, rimaste senza lavoro, abbiamo incontrato un’altra persona che aveva desiderio di avere una libreria e ha messo il capitale. La ragazza ha poi deciso di cambiare e siamo rimasti Io e Claudio. Poi si è aggiunto Marco.

Le librerie indipendenti solitamente sono in simbiosi col quartiere e ne seguono i ritmi, questo assunto è vero anche per Coreander?

Allora diciamo che questo è un quartiere-non quartiere. Siamo all’incrocio tra Celio, Esquilino e San Giovanni e da diverso tempo questo è un punto devastato dall’invasione degli Air B&B, però, come in ogni quartiere c’è la voglia dei residenti di avere dei punti di riferimento. Prima del Covid facevamo diverse iniziative: incontri, presentazioni, gruppo di lettura, ora è po’ diverso ma abbiamo il nostro zoccolo duro di clienti affezionati.

Un parere riguardo all’aumento delle vendite del 43% nell’ultimo periodo. È stato un fuoco di paglia oppure c’è stata una vera e propria riscoperta che avrà ripercussioni durature?

Nella nostra esperienza nell’aumento delle vendite hanno influito diversi fattori: se non puoi uscire, non ti vedi con gli amici, alla quarta serie Netflix, magari ti metti a leggere un libro.

Inoltre, i centri commerciali sono stati chiusi e quindi ne hanno giovato le piccole realtà del territorio, le persone che prima ci andavano per fare acquisti si sono dovute disperdere nel proprio quartiere. È stato anche un buon Natale per le piccole librerie. Il libro a Natale funziona sempre e in questo periodo ha avuto ancor più successo.

Per quanto riguarda il futuro non so dare un parere ma ora non va benissimo, perché giustamente la gente va in giro dopo le riaperture e non sta a casa, credo sia anche fisiologico.

Ora vorrei cambiare completamente argomento e chiederti quali sono le iniziative della libreria, vedo la mensola dell’usato e il libro sospeso.

Nella mensola dell’usato abbiamo tutto tranne libri scolastici, riviste ed enciclopedie. Quindi abbracciamo molti generi in base a quello che ci porta la gente.

Per quanto riguarda il libro sospeso noi lo promuoviamo in due forme: la prima è un’iniziativa del primo municipio, a cui noi abbiamo aderito. Compri un libro e ce lo lasci. È lo stesso municipio che ritira i libri e si occupa della distribuzione alle famiglie del municipio I che non se lo possono permettere. Abbiamo aderito a questa iniziativa e non autonomamente perché abbiamo notato che se si mette una cassetta del libro sospeso di solito persone non indigenti lo prendono e se ne vanno perché è gratis, non capendo l’importanza dell’iniziativa e verso chi è rivolta. Quindi abbiamo pensato di non farlo.

Poi abbiamo un pannello in fondo alla libreria realizzato dalla Marotta&Cafiero di Scampia, che si può acquistare contattandoli. Ci sono diversi QrCode da cui si possono scaricare dei libri e inoltre, si apre una playlist giusta per quel tipo di libro oppure un podcast.

Un libro di qualsiasi tempo che consiglieresti ad un bambino delle elementari di oggi?

Non consiglierei i super classici come Cuore o Piccole donne perché un bambino di oggi non riuscirebbe ad identificarsi con i personaggi.

Consiglierei, invece, Il fantastico viaggio di stella della DeAgostini: un romanzo miracoloso sull’elaborazione del lutto in modo estremamente divertente.

Poi suggerisco, ora che è stata ristampata, la raccolta della Spada di ghiaccio di Topolino, che è una risposta della Disney a Mazinga e inoltre, Kamillo Kromo di Francesco Tullio Altan, un camaleonte che non sa cambiare colore ma che fa cambiare colore alle cose, e mette questa sua dote al servizio di chi ne ha bisogno.

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